Due scuole di pensiero a confronto nella comunicazione
medico paziente.
Sabato 6 ottobre 2012 si è svolto ad Asti la seconda edizione del Dental Forum,
momento di incontro dell’ ANDI , e di tutto il comparto del dentale per
dialogare di cultura di impresa, comunicazione, mercato. “Odontoiatria di
qualità come comunicarla e realizzarla in modo sostenibile” è il titolo del
workshop di quest’anno organizzato da ANDI Asti in collaborazione con la
sezione SNO-CNA di Asti e la Testata Giornalistica on line “ildentale”.
l’incontro ha messo a confronto due approcci complementari
al management delle piccole imprese (studi e laboratori ) e alle relative
strategie di marketing con cui si approcciano al mercato.
Antonio Pelliccia Professore dell’ Università Cattolica
del Sacro Cuore Roma e dell’ Università Vita e Salute di Milano, traccia un
escursus del Management odontoiatrico : la gestione economico finanziarie la
comunicazione medico paziente e la comunicazione nel team, l’ organizzazione
del lavoro con le tecnologie informatiche e giunge a definire i nuovi strumenti
di comunicazione del web 2.0 (il cosidetto web dinamico che utilizza i social
media lasciando da parte la staticità dei siti web “ vetrina polverosa”). Nasce
oggi il marketing virale , non convenzionale che sfrutta la capacità
comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un
numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue
un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale. È un’evoluzione del
passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria
da parte dei promotori della campagna di comunicazione.
Francesco Gallucci, ricercatore e professore di Markertig
Strategico al Politecnico di Torino, presenta gli esiti di un survey nazionale
appositamente realizzato per il DENTAL FORUM sulla comunicazione dentista
pazientela. Il futuro del marketing è nel Web, nei social media, negli
strumenti 3G e nell’ interattività in ogni luogo. Il marketing ha però bisogno
di nutrirsi di nuove prospettive che puntino direttamente al cuore del
problema, all’ uomo e alla sua felicità: questo l’approccio del neuromarketing
. Utilizzando tecnologie mediche non per curare ma per migliorare la
comprensione del comportamento delle persone allo scopo di stabilizzare e
aumentare i consumi. Dal confronto con il pubblico in sala e con quello che ha
seguito l’evento in streaming video è nato un proficuo brainstorming un
interessante processo di produzione di nuove idee che darà sicuramente i suoi frutti.
twitter@daviscussotto
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